Comune di Valdisotto
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Gli amministratori del Comune di Valdisotto dal 1945 ad oggi 


Dal 01.01.1945 al 09.10.1945 Cavallesi Ugo – Commissario prefettizio

In seguito alla caduta del fascismo, l'amministrazione provvisoria dei Comuni fu disciplinata con R. D. Lgs. 4 aprile 1944, n. 11, che la affidò, fino al ripristino del sistema elettivo, ad un Sindaco e ad una Giunta Comunale, nominati dal Prefetto. La Giunta Comunale Provvisoria di Valdisotto rimase in carica dal 10.10.1945 al 30.03.1946
Sindaco della Giunta Comunale Provvisoria: Valcepina Cristoforo.  
Assessori della Giunta Comunale Provvisoria: Rocca Pietro, Pedrana Giovanni, Giacomelli Armando, Bracchi Rocco.

Il sistema elettivo fu ripristinato con D. Lgs. 7 gennaio 1946, n. 1
Dal 31.03.1946 al 13.06.1951
Sindaco: Valcepina Cristoforo.  
Assessori: Colturi Nicola, Dei Cas Cipriano, Praolini Camillo, Rocca Pietro.
Consiglieri: Canclini Andrea, Canclini Pasquale, Maiolani Carlo, Bedognè Tranquillo, Bedognè Giovanni, Bracchi Cristoforo, Maiolani Marino, Pedrana Giovanni, Colturi Luigi, Giacomelli Giuseppe.

Dal 14.06.1951 al 27.05.1956
Sindaco: Demonti Agostino.
Assessori: Casa Pietro, Canclini Quinto, Colturi Celeste Ezechiele, D’Auria Luigi.
Consiglieri: Praolini Isidoro, Maiolani Biagio, Bedognè Tranquillo, Gasperi Pasquale, Demonti Mario, Pedrini Franco, Severi Guerino, Canclini Anselmo, Bracchi Giuseppe, Maiolani Florenzo. 

Dal 28.05.1956 al 22.09.1961
Sindaco: Demonti Agostino.
Assessori: Colturi Celeste Ezechiele, Canclini Quinto, D’Auria Luigi, Maiolani Florenzo. 
Consiglieri: Pedrana Giovanni, Praolini Isidoro, Colturi Antonio, Demonti Sesto, Bonetti Antonio, Severi Guerino, Casa Piero, Valzer Emilio, Valcepina Cristoforo, Bracchi Giuseppe.

Dal 23.09.1961 al 18.12.1964
Sindaco: Fiorina Pietro.
Assessori: Canclini Dante, Demonti Agostino, Maiolani Florenzo, Severi Guerino.
Consiglieri: Rodigari Rino, Pedrini Francesco, Rocca Albino, Dei Cas Ezio, Colturi Ignazio, Colturi Celeste Ezechiele, Valcepina Cristoforo, Pedrana Giovanni, Casari Michele, Pedrini Alfonso. 
 
Dal 19.12.1964 al 07.06.1969
Sindaco: Colturi Ignazio.
Assessori: Canclini Dante, Pedrini Alfonso, Salomoni Giuseppe, Valcepina Giovanni Giacomo.
Consiglieri: Bonetti Amanzio, Canclini Luigi, Casa Beniamino, Casa Pietro, D’Auria Luigi, Demonti Agostino, Demonti Sesto, Fiorina Pietro, Gritti Giuseppe, Pedrana Santo Augusto.

Dal 08.06.1969 al 30.11.1974
Sindaco: Fiorina Pietro.
Assessori: Casa Beniamino, Gritti Giuseppe, Scaramellini Ottavio.
Consiglieri: Bedognè Sergio, Bonetti Amanzio, Bonetti Clemente, Canclini Gino, Colturi Ignazio, Pedrana Achille, Pietrogiovanna Bruno, Santelli Biancarosa, Sertorelli Livio, Valcepina Giovanni Giacomo, Valzer Ferdinando. 

Dal 01.12.1974 al 29.06.1980
Sindaco: Scaramellini Ottavio.
Assessori: Canclini Pietro, Colturi Matteo, Pedrana Vincenzo, Pedrini Franco.
Consiglieri: Bonetti Clemente, Bonetti Giuseppe, Canclini Costantino, Canclini Quinto, Giacomelli Dario, Illini Valentino, Maiolani Marco, Pedranzini Enzo, Pozzi Silvano, Rocca Giovanni Carlo. 

Dal 30.06.1980 al 15.05.1985
Sindaco: Bonetti Amanzio.
Assessori: Colturi Mario, Giordano Daniele, Sambrizzi Giulio, Santelli Felice.
Consiglieri: Bonetti Giuseppe, Canclini Quinto, Fiorina Gianfelice, Pedrana Vincenzo, Pedrini Franco, Pietrogiovanna Bruno, Praolini Oreste, Praolini Placido, Scaramellini Ottavio, Tagliaferri Michele. 

Dal 16.05.1985 al 06.05.1990 
Sindaco: Scaramellini Ottavio
Assessori: Canclini Sergio, Pedrana Vincenzo, Pedrini Franco, Pozzi Silvano, Santelli Andrea, Tagliaferri Michele.
Consiglieri: Bedognè Umberto, Bonetti Amanzio, Bonetti Giuseppe, Bracchi Franco, Canclini Angelo, Canclini Mauro, Colturi Matteo, Confortola Enrico, Fiorina Gianfelice, Giacomelli Pierino, Maiolani Pierino, Pedrana Achille, Rocca Giancarlo. 

Dal 07.05.1990 al 23.04.1995
Sindaco: Scaramellini Ottavio.
Assessori: Colturi Matteo, Giacomelli Fausto, Pedrana Achille, Pozzi Silvano, Santelli Andrea, Tagliaferri Michele.
Consiglieri: Bedognè Umberto, Bonetti Amanzio Carlo, Bonetti Ermanno, Bonetti Giuseppe Antonio, Bracchi Franco, Canclini Angelo, Canclini Luca Rino, Canclini Sergio, Donagrandi Matteo, Fiorina Gianfelice, Muffatti Antonio, Rocca Giovanni Carlo Augusto, Sambrizzi Giulio. 
  
Dal 24.04.1995 al 13.06.1999
Sindaco: Scaramellini Ottavio.
Assessori: Colturi Matteo, Giacomelli Fausto, Pietrogiovanna Stefano, Salomoni Giancarlo.
Consiglieri: Andreola Elisa, Canclini Luca Rino, Colturi Mario Giuseppe, Demonti Giulio, Ferrari Anna Maria, Maiolani Andrea, Pedrana Achille, Pedrini Alessandro, Pozzi Silvano Vincenzo, Rocca Giovanni Carlo, Rodigari Ugo, Valzer Marina. 

Dal 14.06.1999 al 14.06.2004
Sindaco: Scaramellini Ottavio.
Assessori: Colturi Matteo, Giacomelli Fausto, Occhi Alberto (Assessore dal 31.10.2000 al 30.06.2002), Pedranzini Marino Flavio (Assessore dal 31.10.2000), Pietrogiovanna Stefano, Salomoni Giancarlo.
Consiglieri: Canclini Sergio, Colturi Lorenzo, Colturi Mario Giuseppe, Confortola Stefano, Demonti Giulio, Ferrari Anna Maria, Illini Adriano, Pedrana Achille, Pedrini Alessandro, Pozzi Silvano Vincenzo, Rodigari Ugo. 

Dal 15.06.2004 al 07.06.2009
Sindaco: Pedrini Alessandro.
Assessori: Capitani Roberto, Colturi Stefania (assessore fino al 30.06.2008), Confortola Stefano, Dei Cas Rino, Rodigari Ugo, Pedrini Irene (Assessore dal 29.07.2008), Sambrizzi Matteo.
Consiglieri: Bonetti Luigi, Canclini Pasquale, Colturi Marco (Consigliere dal 30.06.2008), Colturi Matteo, Dei Cas Roberto, Pedrana Andrea, Pedrana Claudio (Consigliere fino al 09.06.2006), Pedranzini Marino Flavio (consigliere dal 26.06.2006), Pedrini Irene (Assessore dal 29.07.2008), Pozzi Luca, Salomoni Giancarlo, Scaramellini Ottavio. 
 
Dal 07.06.2009 al 25.05.2014
Sindaco: Pedrini Alessandro.
Assessori: Confortola Stefano (fino al 17.08.2009), Dei Cas Rino, Pedrini Irene Maria, Raineri Livio, Rodigari Ugo, Sambrizzi Matteo, Colturi Andrea (dal 19.08.2009).
Consiglieri: Canclini Enzo, Canclini Filippo Giacomo Maria Giosuè, Canclini Pasquale, Canclini Valentino, Capitani Roberto, Colturi Andrea (Assessore dal 19.08.2009), Confortola Stefano, Gilardi Angelo Cristoforo, Pedrana Andrea (fino all'11.11.2013), Pedranzini Marino Flavio, Pozzi Luca, Bracchi Franco (dal 13.11.2013).

Dal  25.05.2014
Sindaco: Bracchi Sergio.
Assessori: Pedrini Alessandro, Canclini Filippo, Colturi Gabriella e Nazzari Patrizia.
Consiglieri: Pedrini Alessandro, Canclini Filippo, Raineri Ronni, Rodigari Ugo, Nazzari Patrizia, Gilardi Angelo Cristoforo, Colturi Gabriella, De Monti Dario Nicola,Tagliaferri Michele, Confortola Stefano, Canclini Massimo e Pedrini Simone

 

 

Bovindo a Cepina
Bovindo a Cepina Bovindo a Cepina
La storia di Valdisotto, come di tutto il Bormiese anteriormente al Mille, è piuttosto difficile da ricostruire per la quasi totale mancanza di documenti: i più antichi relativi al territorio compreso nella Communitas Burmii sono però quelli che riferiscono di diritti, rendite e proprietà di S. Martino di Serravalle, chiesa contesa tra l’abate di San Dionigi e il vescovo di Como.
È verosimile che i Franchi siano i costruttori tanto del complesso sistema di fortificazioni che era posto in quei luoghi che dello xenodochio in prossimità della chiesa per l’assistenza e l’ospitalità a pellegrini, mercanti e viandanti.
All’alba del XIII secolo il comune di Bormio già rivelava grande energia e vigore nel consolidarsi e nell’ampliare la sua giurisdizione. Nello scorcio del XII secolo si ribellò al comune di Como, allora signore e nel 1201 dovette subire un gravoso trattato di pace che fra l’altro prevedeva la consegna agli uomini di Como delle fortificazioni di Serravalle, punto in cui la valle dell’Adda si restringe tanto da essere linea di confine geografico e politico tra il Bormiese e la Valtellina.
Valdisotto divenne parte integrante del Contado di Bormio e ne seguì le sorti nell’alternarsi dei domini, dapprima quello Milanese, quindi quello Grigione che ebbe termine nel 1797.
Proprio nel 1797 Napoleone riorganizzò le amministrazioni locali accentrando il potere con la nomina di funzionari governativi rappresentanti dell’autorità centrale. Accanto a loro vi era un consiglio per gli interessi collettivi. In quegli anni di radicali sovvertimenti delle istituzioni nascono le municipalità così come ci sono familiari. In particolare, appena costituito il Regno d’Italia nel 1805, si statuì che i comuni al disotto dei 3000 abitanti, detti di “terza classe”, fossero costituiti da un consiglio di non più di 15 membri, “fra i quali fino al numero di tre possono essere non possidenti, che abbiano però 35 anni compiti, uno stabilimento di agricoltura, d’industria o di commercio nel loro comune e che paghino la tassa personale”.
Furono gli anni in cui la Valdisotto, e più esattamente il Dosso di Cepina, fu teatro della barbara uccisione del conte Galeano Lechi, noto con l’appellativo di Conte Diavolo, e dei suoi accoliti giacobini Giambattista Silvestri e Vincenzo Zuccola, avvenuta il 29 luglio 1797. Il cadavere del Lechi fu gettato nell’Adda che lo trascinò con sé, per riaffiorare a Le Prese.
Con il passaggio al Regno Lombardo-Veneto, nel 1816, fu prevista in Valdisotto l’attivazione di tre distinti comuni: Cepina, Oga e S. Lucia il primo; Piazza e Piatta il secondo, e S. Antonio Morignone e S. Maria Maddalena il terzo. Il conte Guicciardi ne propose però l’accorpamento in un unico comune che seguisse l’antico confine che delimitava la Valdisotto e tale modifica fu sancita nel 1816.
Le cose non cambiarono nella sostanza nei decenni seguenti e furono ratificate con l’unità d’Italia avvenuta sotto lo scettro dei Savoia.
La recente storia socio-economica di Valdisotto è stata influenzata non poco dalla presenza dello stabilimento dell’acqua oligominerale “Levissima”, grazie all’intuizione del dott. Gaspare Piccagnoni che negli anni Trenta scoprì le virtù organolettiche dell’acqua che alimentava la fontanella del suo albergo, l’Hotel Cepina.
Da ultimo bisogna ricordare le calamità naturali che hanno sconvolto il Comune tra il 18 e il 28 luglio 1987: l’alluvione prima e poi l’enorme frana che ha cancellato l’abitato di Sant’Antonio e ha modificato la geografia di quel tratto di valle. Rimangono pochi resti, tra cui miracolosamente intatta la chiesa di San Bartolomeo del Castelaz.

A cura del Centro Studi Storici Alta Valtellina